Attraversare i confini senza mai cambiare identità. Questo è il cimbalom: l’antico strumento che sia pizzicato o percosso, è il cuore della musica popolare gitana dell'Europa orientale che ha ispirato compositori come Bartók e Liszt.
Kálmán Balogh, tra i massimi virtuosi di questo strumento, con Miháli György (chitarra) e Csaba Novák (contrabbasso) lo presenta in una nuova formazione, il Cimbalogh Trio.
Il programma proposto parte dall’Ungheria, dal Bacino dei Carpazi, attraversandone le principali tradizioni regionali: lo szatmári invita alla danza, il klezmer racconta secoli di storia. Da qui il percorso si sposta altrove, fino a un finale che fonde la musica popolare con il boogie-woogie. Improvvisazione e varietà di registri emotivi, elementi da sempre condivisi da folk e jazz, emergono con naturalezza in questo incontro.
Tre musicisti, tre strade diverse che si intrecciano: la formazione jazzistica di György, la versatilità di Novák che spazia tra gitano, klezmer e jazz, e il cimbalom di Balogh come voce che le consolida. Un trio che dimostra come la tradizione, per restare viva, debba continuare a spostarsi.