Anche quest’anno l’Orchestra Sinfonica Siciliana festeggerà il Natale con il suo pubblico attraverso un evento speciale, il cui programma propone un affascinante e ricco itinerario musicale all’interno della colonna sonora universale di questa importante festa cristiana. L’apertura del concerto è affidata a Leroy Anderson con la trascinante Sleigh Ride (1946), celebre per l’uso descrittivo delle percussioni, capaci di evocare il trottare dei cavalli e lo schioccare della frusta sulla neve. Dello stesso autore viene proposto più avanti l’ascolto di A Christmas Festival, un’ouverture di carattere rapsodico che intreccia i più famosi canti della tradizione. Un profondo senso di intimità e nostalgia promana dai brani nati negli anni drammatici della Seconda Guerra Mondiale. È il caso di White Christmas, composto da Irving Berlin nel 1940 ed eseguito per la prima volta l’anno successivo durante il programma The Kraft Music Hall, e di I’ll Be Home for Christmas (1943) di Walter Kent, il cui testo ha per protagonista un soldato di stanza all’estero che scrive alla sua famiglia. A questo filone si unisce la struggente dolcezza di Have Yourself a Merry Little Christmas di Hugh Martin e Ralph Blane, introdotta originariamente da Judy Garland nel celebre film musicale Incontriamoci a Saint Louis (1944). La gioia spensierata delle feste riemerge, invece, nei ritmi brillanti di Santa Claus Is Coming to Town (1934) di J. Fred Coots, un brano che nacque durante il periodo della Grande Depressione e che riuscì a restituire il sorriso a milioni di bambini americani, nella freschezza melodica di It’s Beginning to Look a Lot like Christmas (1951) di Meredith Willson, in cui è evocata l’atmosfera magica delle strade cittadine che si preparano alla festa, e nella festosa Let It Snow! (1945) di Jule Styne. The Christmas Song (1945), scritta da Bob Wells e Mel Tormé e portata al successo da Nat King Cole, è un brano caratterizzato da armonie eleganti che lo hanno reso uno dei più eseguiti in assoluto della tradizione standard jazz. Il concerto si apre successivamente a suggestioni diverse, accogliendo pagine musicali non strettamente natalizie nella genesi, ma profondamente legate allo spirito della festività per il loro contenuto etico e spirituale. È il caso di Hallelujah, capolavoro immortale, che, scritto e interpretato originariamente dal cantautore canadese Leonard Cohen per l’album Various Positions del 1984, con i suoi riferimenti biblici evoca una spiritualità universale e profondamente umana. Accanto a essa trova spazio la celebre You Raise Me Up (2001) che, composta dal norvegese Rolf Løvland con testi di Brendan Graham, si configura come un inno di ringraziamento e di sollievo spirituale. Non potevano mancare i grandi classici del pop radiofonico contemporaneo. Tra questi si segnala Last Christmas (1984), specchio della sensibilità pop di George Michael, e l’irresistibile All I Want for Christmas Is You (1994) di Mariah Carey e Walter Afanasieff, un brano dal ritmo incalzante influenzato dal leggendario Wall of Sound degli anni Sessanta. Il viaggio musicale si sposta poi nella gloriosa tradizione dell’Ottocento europeo, riscoprendo le radici storiche della celebrazione. Spicca in questa sezione Stille Nacht (Astro del Ciel), la melodia natalizia più famosa al mondo, composta in Austria dal maestro di cappella Franz Xaver Gruber su testo del sacerdote Joseph Mohr la notte di Natale del 1818. Segue il maestoso Cantique de Noël (O Holy Night) che, composto nel 1847 dal francese Adolphe Adam, fu, molto probabilmente, il primo brano musicale in assoluto trasmesso per radio. L’esplorazione geografica tocca anche il folklore andaluso con la vivace Hacia Belén va una burra, canto tradizionale spagnolo ricco di accenti ritmici popolari, mentre la canzone d’autore italiana è ben rappresentata dal brano Natale se vuoi del cantautore Gino Brancaleoni, una pagina delicata che invita alla riflessione interiore. Il calore dell’America Latina irrompe subito dopo con le travolgenti e solari cadenze latine ed etniche di Feliz Navidad (1970), capolavoro pop del cantautore portoricano José Feliciano che unisce un semplice augurio in lingua spagnola a un ritornello in inglese, abbattendo ogni barriera culturale. Il gran finale del concerto è affidato a due brani di immenso valore simbolico. Il primo è Happy Xmas (War Is Over), la toccante e profonda preghiera laica e pacifista scritta da John Lennon e Yoko Ono nel 1971. Nata originariamente come brano di protesta contro la guerra del Vietnam, la composizione utilizza la ricorrenza del Natale per stimolare una profonda riflessione sulla responsabilità individuale nella costruzione della pace. L’evento si conclude infine con la spensieratezza intramontabile di Jingle Bells. Composta originariamente da James Pierpont nel 1857 con il titolo di One Horse Open Sleigh per la festa del Ringraziamento, la canzone ha attraversato i secoli e i continenti, e viene oggi riproposta dall’Orchestra Sinfonica Siciliana in una veste orchestrale scintillante per augurare al proprio pubblico un felice e sereno Natale.
ClassicaLive pubblica eventi presenti sul web o su segnalazione diretta degli enti organizzativi o degli artisti. Ti suggeriamo di consultare sempre i canali ufficiali per essere aggiornato sugli eventi di tuo interesse.
Su ClassicaLive è possibile esplorare una vasta gamma di spettacoli, concerti e festival in tutta Italia. La piattaforma offre la possibilità di cercare eventi in base a diversi criteri: potete consultare l'elenco di tutti gli artisti o compositori per trovare gli eventi in cui si esibiscono, cercare eventi in un luogo specifico o scoprire rassegne musicali in corso.