Questo concerto presenta l’acqua come tempo lirico: fluido, fragile e irreversibile, cuore emotivo del percorso cameristico del Festival. L’acqua occupa un posto centrale nell’immaginario di Schubert, sia come paesaggio naturale sia come metafora del tempo, della caducità e dell’animo umano. In “Auf dem Wasser zu singen”, il fiume diventa immagine dello scorrere irreversibile della vita; nel Quintetto “La trota”, l’acqua si manifesta come movimento giocoso e come forza strutturale profonda. Le voci di Ustinya Malinina e Meera Varghese affrontano il repertorio liederistico con limpidezza espressiva, calore e raffinata sensibilità interpretativa, affiancate da un ensemble di straordinari musicisti da camera, attivi nelle principali orchestre europee. La presenza del contrabbasso conferisce al suono una particolare profondità, radicando il flusso musicale e rafforzando la dimensione primordiale dell’acqua.