Il secondo appuntamento sinfonico della stagione mette a confronto due temperamenti opposti, come suggerisce il titolo: la misura e la grazia da un lato, l’energia ritmica e l’ebbrezza dall’altro. Si apre con la prima esecuzione assoluta dell’Ouverture in stile classico di Guido Ricci, un’opera nata su commissione della FORM. Segue il Concerto per arpa e orchestra in la maggiore di Karl Ditters von Dittersdorf, pagina settecentesca di rara eleganza affidata all’arpa di Luisa Prandina. Chiude la Settima Sinfonia di Beethoven, che Wagner definì “l’apoteosi della danza”: una partitura interamente costruita sulla forza del ritmo, dal celebre Allegretto alla travolgente conclusione.