Seconda opera verdiana in cartellone e opera della maturità, Simon Boccanegra intreccia il conflitto tra potere e affetti, identità e riconciliazione, in un libretto firmato da Francesco Maria Piave e rivisto da Arrigo Boito. Sullo sfondo della Genova del Trecento, l’ex corsaro divenuto Doge ritrova la figlia creduta perduta, mentre congiure e rancori corrodono ogni possibilità di pace. È tra le prove più complesse del catalogo verdiano, percorsa da atmosfere notturne e da un canto che scava nei caratteri. Il nuovo allestimento porta la firma di Pier Francesco Maestrini, con Massimo Zanetti alla guida dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini e del Coro Lirico di Modena.