Il Teatro alla Scala celebra il bicentenario dalla morte di Ludwig van Beethoven in molti modi: affidando al suo Direttore Musicale alcune delle Sinfonie, commissionando una nuova opera per bambini sul compositore e presentando in Stagione con le forze dell’Accademia Leonora o l’amor coniugale del parmigiano Ferdinando Paër. Leonora, il cui libretto è tratto da un lavoro di Jean-Nicolas Bouilly che alludeva agli eccessi del Terrore, andò in scena a Dresda nel 1804: l’anno seguente Beethoven presentava a Vienna il suo Fidelio, sempre derivato da Bouilly, il cui titolo avrebbe dovuto essere appunto Leonora. Oscurata dal capolavoro beethoveniano, Leonora resta un lavoro di qualità che aiuta ad approfondire la scena musicale del primo Ottocento. Sul podio il Maestro Roland Böer, mentre l’allestimento è firmato dal giovane Daniele Menghini, al debutto scaligero dopo aver vinto il premio Abbiati della Critica Italiana nel 2026.