Che Federico Colli abbia un approccio quasi filosofico alla musica è risaputo, ed è alla base del suo successo. Che questo approccio si traduca in una lettura viva e originale, fuori dagli schemi ma anche “fuori di casa”, è invece sorprendente. La cosiddetta Piccola Sonata ci proietta nella campagna austriaca, dove Schubert visse uno dei suoi rari periodi felici; la celebre Marcia Turca riporta al gusto per l’esotismo della corte viennese; con Albéniz scopriamo l’anima della Spagna di fine ‘800; Ravel, poi, trasmette luci e dolori della Francia della Grande Guerra. Tutto in un concerto che è anche un inatteso viaggio musicale.