È un’occasione rara quella di poter ascoltare nella stessa sera i sei Concerti Brandeburghesi, e ciò per via della grande varietà strumentale richiesta: accanto agli strumenti ad arco occorrono ora i corni, gli oboi e il fagotto, ora il flauto dolce, la tromba e l’oboe, ora il flauto traverso e un clavicembalista in grado di affrontare la temibilissima cadenza del Quinto Concerto, scritta da Bach pensando a sé stesso. Chiudere con i Brandeburghesi è perciò una festa, chiudere con un gruppo come la Freiburger Barockorchester, ospite regolare della Filarmonica di Berlino, del Lincoln Center di New York e del Concertgebouw di Amsterdam, è una festa doppia.