Il primo appuntamento musicale dedicato ai Giovani Talenti della classica, vede protagonista il Quartetto Eos, formatosi nel 2016, e subito postosi all'attenzione del mondo musicale per la sua freschezza e profondità delle sue interpretazioni. Nel 2018 ha vinto il Premio Farulli della Critica Musicale Italiana nell'ambito del prestigioso Premio Abbiati. Laureato in altri autorevoli concorsi internazionali, suona regolarmente per importanti istituzioni musicali europee, anche collaborando con prestigiose formazioni e celebri musicisti.
Al festival propone un programma che rivela l’evoluzione del linguaggio cameristico europeo: dall’equilibrio architettonico del Classicismo in Haydn, all’urgenza espressiva e alla densità emotiva del Romaticismo in Schumann. Il Quartetto per archi in re minore, Op. 76 n. 2 di Franz Joseph Haydn unisce rigore classico e tensione drammatica, in una sintesi esemplare di espressività e chiarezza formale. Nel Quartetto per archi n. 1 in la minore, Op. 41 n. 1, Robert Schumann trasforma il quartetto in un veicolo di intensa espressione lirica e inquietudine interiore. Unendo forma classica e lirismo romantico, con forte coesione e scrittura contrappuntistica, alterna tensione drammatica e cantabilità espressiva, con dialogo equilibrato tra gli strumenti e con impeto romantico pieno di sorprese spumeggianti.