Il concerto riunisce sul palco una compagine che nasce dall’incontro tra Orchestra Leonore, eccellenza internazionale già applaudita a Rimini con Giorgi nella Nona di Beethoven, e I Solisti di Pavia, duttile e multiforme ensemble dalla prestigiosa storia pluridecennale. Accanto a loro, il Coro Filarmonico di Torino "R. Maghini", tra le realtà corali di riferimento in Italia, darà voce alla vertiginosa scrittura bachiana. A guidare questo vertice del Barocco sarà Daniele Giorgi, interprete di autorevolezza e visione, direttore capace di coniugare profondità analitica e forza spirituale, tensione drammatica e trasparenza del disegno polifonico, in esecuzioni che lasciano il segno.
Caposaldo del repertorio sacro, vetta assoluta della produzione bachiana, la Messa in si minore BWV 232 di Johann Sebastian Bach è insieme testamento spirituale e summa artistica. Composta nell’arco di oltre vent’anni, completata e ordinata in forma unitaria negli ultimi anni di vita del compositore, l’opera intreccia severo contrappunto “antico” e modernità concertante, pagine corali monumentali e arie di intensa espressività, in un equilibrio architettonico di mirabile coerenza, imponendosi come una delle più alte costruzioni musicali della storia occidentale.