Schio Musica si conclude con un duo virtuoso che utilizza i suoni cristallini del vibrafono e dell’arpa per un’esperienza musicale inedita.
Ravel compose originariamente Ma Mère l’Oye (Mamma Oca, in italiano) per pianoforte a quattro mani nel 1908, in omaggio ai due figli della coppia di amici Godebski. La suite è uno scrigno che, schiudendosi, apre un mondo di sogni delicati, accompagnandoli attraverso avventure misteriose: La Bella addormentata, Pollicino, Laideronnette imperatrice delle pagode di un’isola magica, una Bella dalla voce suadente e una Bestia dalla voce profonda e asmatica che si intrattengono al ritmo d’un valzer lento e sensuale. Infine, si è trasportati in un giardino fatato, ricco di semplici ma indicibili bellezze, in cui il principe azzurro ha risvegliato con un bacio la principessa addormentata.
Il programma prosegue con Night Rain dall’album del 1981 Gallery, un brano evocativo che si inserisce nel filone minimale di Dave Samuels dove la ripetizione suggestiva di un motivo fa da sfondo, come in un arazzo, a figure sovrapposte. Il continuo passare dall’intreccio sottostante ai motivi più evidenti crea una magia estatica. I due brani di Saverio Tasca fanno parte delle composizioni “etniche europee” Fiore Nero e si dipana tra ritmiche balcaniche e mediterranee, con melodie che suggeriscono una festa campestre, un ritrovarsi sereno di persone amiche. Infine, la parte conclusiva del concerto si ispira a un aforisma di Igor Stravinsky: “Gli artisti mediocri prendono in prestito, quelli grandi rubano”.