«Un pensatore del violino», così il Daily Telegraph descrive James Ehnes, violinista canadese all’apice della carriera, per la prima volta al fianco della Filarmonica. Un musicista che si considera soprattutto un narratore di storie, le storie più belle mai scritte: per questo quando si costruisce un’interpretazione bisogna sempre partire da una visione complessiva del brano, dalla sua verità, piuttosto che da una successione di momenti, come i ritmi serrati di oggi ci spingerebbero a fare.
A metà tra concerto e sinfonia, la Symphonie espagnole di Édouard Lalo racchiude la fascinazione per l’immaginario folklorico spagnolo. Gianandrea Noseda le accosta la Sinfonia n. 7 di Antonín Dvořák: per il compositore boemo lo studio delle melodie popolari della propria tradizione rappresenta la ricerca di una vita. Le storie che raccontano si perdono nei secoli.