L’Antico e il Nuovo convivono con naturalezza, uno accanto all’altro, nella “casa” del quartetto d’archi. Sotto l’ala di mdi ensemble si misurano dunque con le “sedici corde” del quartetto un capolavoro della musica da camera del tardo Ottocento come il Quartetto in sol minore di Debussy, composto nel 1893 sotto la forte influenza di César Franck e della “forma ciclica”, e un nuovo lavoro di Daniela Terranova, allieva di Azio Corghi e di Beat Furrer. Ad unirli è l’attitudine per una forte gestualità sonora: implicita in Debussy, esplicita, incline alla “creazione di una coreografia del suono”, nello stile della compositrice italiana.